Adesione agli intenti… attenzione alle trappole delle promesse elettorali!

Leggiamo con gioia l’adesione di liste e singoli candidati al Manifesto programmatico di Più Democrazia per inserire la democrazia diretta negli Statuti comunali trentini. Tutti i cittadini che hanno a cuore questo argomento finalmente possono identificare chi lo appoggerà in Consiglio comunale.Se da un lato siamo contenti che la discussione sia trasversale, cogliamo anche l’ilarità dell’incoerenza di alcune liste che, pur appoggiando candidati sindaci chiaramente contrari, aderiscono a tale progetto.

Concittadini, il manifesto non chiede una generica adesione filosofica alla democrazia diretta, chiede a chiare lettere di modificare lo statuto comunale entro sei mesi.

Chiunque lo firmi, si impegna di fronte all’elettorato tutto, non solo il proprio, a operare dal primo giorno di consiglio in tal senso.

L’ilarità nasce leggendo alcuni nomi e liste che aderiscono pur essendo immersi in coalizioni che tutto hanno tranne il concetto della democrazia diretta.

I Verdi di Rovereto, in testa il capolista Pozzer, aderiscono e supportano un sindaco che vanta l’idea dell’ascolto come massima espressione. Così come Rovereto Bene Comune per il candidato Miorandi.

L’ascolto lo concedevano gli imperatori illuminati, l’ascolto non è democrazia diretta!

Tutti sappiamo benissimo che questa firma non è condivisa all’interno delle coalizioni, quindi sarà di impossibile trasformazione in un atto amministrativo reale.

Stanno facendo il solito gioco del tentare di accontentare tutti, a parole, per poi fare quello che vogliono una volta in Consiglio comunale.

L’ilarità si trasforma quindi in profonda amarezza, in quanto le promesse che questi candidati esprimono in campagna elettorale non potranno in alcun modo essere realizzate.

L’unica lista che può permettersi di realizzare questo grande progetto, di crescita economica e di controllo dell’operato degli amministratori da parte dei cittadini che è la democrazia diretta, è il MoVimento 5 Stelle. Il quale non ha liste collegate, non ha “capolista” che assurgono a qualche poltrona, ma ha un gruppo compatto che ha scritto il programma e che ne condivide ogni riga.

L’unico che PRIMA di firmare il manifesto di Più democrazia, ha scritto un intero capitolo del proprio programma sul tema della democrazia diretta.

L’unico che può trasformare questo impegno in realtà.

 

Invitiamo tutta la popolazione interessata all’argomento a partecipare venerdì 24 aprile presso la sala Adami di Piazza San Marco a Rovereto. Dalle 20.30 parleremo di democrazia diretta, delle sue implicazioni e delle ricadute positive economiche e sociali sulla città.

 

P.S. aspettiamo anche i candidati firmatari roveretani delle altre liste!”

Movimento 5 Stelle Rovereto

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