Benessere dei cittadini

In tale contenitore culturale inseriamo tutte le azioni amministrative e politiche che abbiano come obiettivo il contatto di necessità differenti e il coinvolgimento di tutti i soggetti sociali al fine della soluzione condivisa dei problemi.

Welfare di secondo livello – (Stato sociale comunale)

Il welfare nazionale sta collassando, e causerà nel breve periodo il collasso di quello provinciale sua emanazione diretta. Non possiamo aspettare che qualcuno dall’esterno ci offra soluzioni, sia che questo si chiami Stato sia che si chiami Provincia. Ogni amministrazione si deve sforzare di attuare politiche per favorire, sviluppare, aumentare il benessere percepito dei cittadini. Le amministrazioni comunali, che sono quelle più vicine al cittadino, devono prendere il coraggio di attuare politiche di welfare per offrire una prospettiva di vita migliore ai propri abitanti. Queste politiche hanno tre obiettivi:

1) aiutare cittadini e imprese a fornire servizi collegati al lavoro per aumentare il benessere dei primi e la produttività delle seconde;

2) fornire alle famiglie in difficoltà temporanea servizi collegati al Welfare di secondo livello per mantenere il livello di benessere psicosociale a cui fin’ora siamo stati abituati;

3) aiutare materialmente la soluzione di conflitti tra la cittadinanza in termini di sicurezza e di quiete pubblica;

4) Attrarre imprese e lavoro non “spargendo a pioggia” denari pubblici come fino ad oggi ci hanno abituato, ma fornendo servizi attrattivi collaterali di qualità.

IL TUTTO A COSTO ZERO PER LA CITTADINANZA ROVERETANA

Come farlo? Attraverso varie azioni comunali e territoriali che, coinvolgendo anche i comuni limitrofi in quanto detentori del bacino di utenza, aggreghino risorse e progettualità per creare una massa critica ancora più favorevole alla coesione sociale ed economica del territorio.

Il Welfare territoriale ovvero il Secondo Welfare. Welfare di secondo livello Rovereto

Creazione di un coordinatore comunale che avrà il compito di contattare ogni azienda sul territorio e mapparne le necessità dei singoli lavoratori in dati aggregati e nel pieno rispetto della privacy al fine di creare alleanze territoriali tra imprese – di tutte le dimensioni -, associazioni di famiglie, cooperative di servizi, parti sociali, associazioni economiche e culturali che possano promuovere sul territorio politiche di conciliazione.

Il coordinatore avrà il compito di fornire consulenza gratuita ai soggetti sociali al fine di costruire azioni di benessere al cittadino. Le possibili aree di azione potrebbero essere (ma sono solo le prime idee che ne potrebbero scaturire e comunque le prime da fornire ai cittadini);

– asili nido diffusi compartecipati tra aziende, soprattutto PMI, o di circoscrizione;

– servizio di baby sitting collettivo;

– assistenza domiciliare ad anziani e disabili;

– assistenza domiciliare a famiglie separate per la gestione dei bambini e della casa;

– azioni di aggregazione culturale.

I finanziamenti ai progetti saranno in compartecipazione con le aziende e il tessuto sociale, le quali avranno vantaggio economico nell’operare in massa critica, e l’organizzazione comunale che, non solo fornirà parte dei finanziamenti, attraverso il nuovo gruppo di “cacciatori di fondi europei”, ma strutture, consulenza e facilitazioni burocratiche.

Non vogliamo più sentire donne che hanno dovuto rinunciare al lavoro in quanto i loro figli non trovano posto nei nidi o perchè non hanno i soldi per pagarli. Il comune deve farsi carico culturale del benessere sociale dei propri cittadini, e permettere loro di progettare la propria vita con una sicurezza tale da mantenere il commercio e i servizi del territorio.

Welfare comunale.

Creazione di voucher di servizio che, in percentuale determinata, siano utilizzabili all’interno del sistema Welfare di secondo livello Rovereto.

Il comune potrà quindi disporre di un numero di facilitazioni da poter offrire a quelle famiglie in temporanea difficoltà non in termini di denaro, ma di servizi, per permettere ai cittadini di cercare lavoro, accedere a lavori anche estemporanei ma che non ledano o diminuiscano la professionalità personale, fornire borse di studio a studenti meritevoli.

Il tutto senza gravare sul bilancio comunale ma utilizzando gli accordi territoriali del Welfare di secondo livello Rovereto.

Risolvere i conflitti.

Welfare di secondo livello Rovereto servirà ad aiutare a risolvere i conflitti esistenti in questo drammatico momento storico.

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