Quiete pubblica

Rovereto è diventata nel tempo una città poliglotta e giovane. L’Università ha portato sul nostro territorio centinaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo. I nostri giovani possono parlare inglese o tedesco, e tra poco anche cinese, senza muoversi in quanto Rovereto è diventata catalizzatrice culturale. Diamo atto alle amministrazioni precedenti di aver creato un fantastico bacino multiculturale.

Ma ora questa ricchezza, culturale ed economica, va valorizzata, non inibita.

Il primo scontro avviene sulla tranquillità del sacrosanto riposo dei residenti nel centro storico. La soluzione più immediata potrebbe essere quella di vietare qualsiasi attività socio-economica nel centro della città per preservare il diritto alla quiete. Questo vuol però dire la morte commerciale del centro e lo spostamento non solo dei locali di aggregazione giovanile, ma a poco a poco anche dei commerci classici. Questa proposta disgregativa ha portato alla morte commerciale del centro della città.

Come sempre la comprensione dei bisogni comuni e la loro gestione è la strada per risolvere i conflitti.

Pulizia, tranquillità e sicurezza sono diritti imprescindibili dei residenti che devono essere garantiti.

– applicazione del vigente divieto di schiamazzo e disturbo della quiete pubblica. Devono essere sanzionati i diretti responsabili;

– applicazione del divieto di lordare più incisivo, confacente e attuato di ora. Questo anche per risparmiare i costi notevoli che derivano dalla pulizia;

– adeguamento della formazione della polizia locale e collaborazione con le altre forze dell’ordine per l’applicazione precisa delle norme di convivenza.

Ma sanzionare non è sufficiente.

Occorre cambiare le realtà ambientali e urbanistiche.

Due saranno i metodi:

– realizzazione di un arredo urbano, ove possibile, con verde e strutture insonorizzanti (fonoassorbenti) ambientali;

agevolazione delle ristrutturazioni al fine dell’insonorizzazione.

L’amministrazione pentastellata quindi faciliterà l’adeguamento degli standard di insonorizzazione degli appartamenti delle aree in cui si presenta la conflittualità tra utenti dei locali di svago e residenti e in cui gli esercenti chiedano l’utilizzo del suolo urbano per le loro attività.

La ristrutturazione degli infissi ha un effetto duplice: insonorizzazione e risparmio energetico. Oltre al vantaggio fiscale nazionale, il Comune di Rovereto fornirà, ai residenti che cadono in questa problematica, voucher di Welfare di secondo livello Rovereto cedibili a parenti fino al 2 grado in modo da compensare la spesa della ristrutturazione per una percentuale del 20% della stessa, portando così il vantaggio fiscale ad oltre il 70%. Questo implica che i residenti coinvolti siano a loro volta d’accordo nel favorire azioni commerciali e di utilizzo del suolo pubblico dell’area per momenti di aggregazione secondo le norme di sicurezza sopra esposte.

Il Comune sarà doppio garante dell’operazione:

– farà da consulente gratuito per la riclassificazione energetica dell’immobile, facendo ulteriormente risparmiare il cittadino e utilizzando consulenti residenti nel comune di Rovereto;

– stilerà un elenco di artigiani e di imprese con cui verranno firmati accordi di prezzi concorrenziali e trasparenti al fine di agevolare e velocizzare le operazioni.

Il volano economico del sistema sarà dirompente. Ristrutturazioni del centro storico, locali che utilizzano spazi pubblici per lo svago dei cittadini, coesione sociale, raccolta di clientela da altri luoghi, pulizia e ordine pubblico.

 

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