Scuola

Adeguamento del numero di posti negli asili per l’infanzia agli standard europei di riferimento, in particolare la Trattato di Lisbona, con aiuti alle famiglie roveretane in difficoltà economiche.

Tutti i cittadini devono avere diritto di accesso alle strutture scolastiche, e questo diritto parte dai primi anni di vita. La diminuzione della fruizione degli asili nido in questo ultimo periodo è indice di sofferenza sociale. Questo fatto penalizza soprattutto la donna, la quale, obbligata a rimanere a casa per accudire i figli, perde le opportunità lavorative che la renderebbero indipendente economicamente anche solo in parte.

Vogliamo quindi superare la soglia del 33% imposta dal Trattato di Lisbona, crediamo infatti che il Trentino debba guardare ad obiettivi lungimiranti e agli Stati europei più avanzati, non certo gioire del minimo risultato sufficiente. Crediamo che si possa raggiungere la soglia del 50% degli aventi diritto.

Un altro momento di coesione sociale e di sostegno alle famiglie e al mondo femminile in particolare è l’attivazione di centri ricreativi ed educativi pomeridiana aperto agli alunni delle scuole elementari e medie e il potenziamento di quelli già esistenti sul territorio, anche nel periodo estivo. Ogni circoscrizione deve avere un centro in cui i bambini e i ragazzi possano fare i compiti e socializzare in modo controllato e sicuro. Tutto questo sia promuovendo nuovi interventi sia appoggiando le strutture pubbliche ed associative già operanti nel settore.

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