Sicurezza

Sicurezza e ordine pubblico significa avere il “controllo del territorio” garantendo al Cittadino sicurezza e tranquillità senza lederne i diritti fondamentali di libertà. Non pochi episodi segnalano un allarmante incremento della microcriminalità e dell’insicurezza nella città di Rovereto. Le aree più varie sono da tempo in cima alla lista di quelle aree ad alta densità microcriminale definite dalla teoria moderna sulla criminalità come “hot-spot del crimine” (punti caldi). La percezione di insicurezza dei cittadini aumenta, e questa non può essere ignorata da una forza di cittadini come il Movimento 5 Stelle, che fa delle istanze dei cittadini la sua base programmatica. Chiaramente la risposta deve essere variegata a seconda delle situazioni e una risposta semplicistica di militarizzazione pura, proposta da alcune forze politiche, avrebbe solo l’effetto di una recrudescenza del fenomeno. Ciò non toglie che molte aree cittadine abbiano registrato nell’ultimo periodo un drammatico incremento della microcriminalità soprattutto nell’area specifica dei reati contro il patrimonio.

Rovereto è la prima porta trentina di arrivo di microcriminalità di “importazione”, solo attraverso una concertazione e coinvolgimento tra le forze dell’ordine potrà in futuro prevenire o monitorare tali flussi.

Il Movimento 5 Stelle sarà in prima linea per evitare che la sezione della Polizia Ferroviaria della stazione di Rovereto venga smantellata.

Più in generale si può dire che nuove forme di criminalità sembrano crescere all’interno del Trentino-Alto Adige. L’ultimo rapporto Legambiente evidenzia infatti un incremento annuale del 300% nel numero degli illeciti legati alla criminalità ambientale nell’intera regione. Rovereto deve essere in prima linea nella lotta a questo nuovo fronte della criminalità, spesso collegata alla criminalità organizzata di stampo mafioso.

Uno dei principali fattori alla base dell’aumento di reati come i furti e i borseggi dal 2010 in poi può essere identificato nella crisi economica che acuisce il senso di bisogno. Ciò viene peraltro confermato anche dalla tipologia degli oggetti rubati: spesso oggetti di poco valore cosa che tuttavia non riduce l’impatto anche psicologico sulle vittime.

Questo fenomeno può essere ridotto utilizzando sistemi di sostegno alle persone che, soprattutto in ambito comunale, possono essere maggiormente evidenziate nei comportamenti e nelle reali necessità. Tali sostegni, che non debbono però gravare sul già esiguo bilancio comunale, devono scaturire dal Welfare di secondo livello Rovereto in collaborazione pubblico/privato. Certamente non mancano denunzie da parte dei partiti, sempre dirette a una necessità di risolvere un’emergenza momentanea più che di andare alla radice dei suoi fattori scatenanti. Ma soprattutto volte ad acuire ancora più le differenze, in modo da poter svolgere la loro azione di divisione sociale. Dividendo gli animi, questi si insinuano nel consenso e ne fanno un uso contrario alla soluzione del problema.

In realtà manca un’approfondita conoscenza dei fenomeni microcriminali nella città di Rovereto, una seria rilevazione dei fattori esogeni che ne causano l’incremento e che consenta un adeguato sviluppo dell’azione di contrasto.

La sola deterrenza, proposta da altri partiti, infatti non basta a fronteggiare l’aumento dei reati. E’ necessario uscire da una logica meramente emergenziale occasionale e slegata da una logica progettuale. Il nostro territorio infatti non ha ancora sviluppato delle politiche adeguate di prevenzione e dissuasione della microcriminalità.

E’ necessario, dunque, sulla scorta delle significative esperienze all’avanguardia di altre amministrazioni europee, dotarsi di politiche e strategie basate sul “risk management” che riducano il più possibile i fattori scatenanti degli eventi criminali in particolari aree della città di Rovereto. Occorre il coinvolgimento, la responsabilizzazione e la cooperazione di cittadini, istituzioni, esercenti e forze di polizia coniugando assieme gli interventi intervento sulle cause della criminalità con quelli sugli effetti in una situazione di grave crisi economica e di disoccupazione endemica.

A tal fine, è necessario delineare un quadro informativo capillare sul disordine urbano e sociale che sia davvero in grado di indicare le modalità di riduzione dell’insicurezza con adeguati interventi integrati nel territorio. Un quadro di questo tipo deve essere delineato con metodi scientifici sulla base della attenta rilevazione delle informazioni sui reati subiti e non denunciati (cosiddetta cifra nera), sul senso di sicurezza, e sulla percezione del disordine dei cittadini.

Ricordiamo che l’Università di Trento ha una sezione di studi sulla criminalità e microcriminalità a cui la Città di Rovereto potrebbe attingere proprio per trovare soluzioni pratiche da sottoporre alla cittadinanza per la realizzazione in collaborazione.

Non è più possibile fare generico affidamento sulle “competenze dello Stato”, su agenzie burocratiche poco sensibili e su soluzioni valevoli universalmente e imposte dall’alto. Occorre, invece, promuovere la capacità di governance delle organizzazioni e delle associazioni della società civile, insieme ai poteri locali comunali e alle competenze che essi possiedono.

I risultati di un approccio di “risk management” avranno vitale importanza per lo sviluppo di strategie di prevenzione che tengano conto delle aree più a rischio, delle ore del giorno e della notte in cui vengono registrati più reati in modo da assicurare la risposta più efficiente possibile in termini di controllo della criminalità da parte degli agenti preposti (non solo un aumento numerico, ma anche un collocamento degli agenti nelle aree dove vi è un più alto rischio di eventi criminali) e di contemporanea rimozione dei fattori che causano la criminalità.

I vantaggi di tale approccio risulterebbero in una maggiore:

– efficienza (meno reati attraverso una maggiore prevenzione);

– efficacia (polizia nei luoghi con più altra probabilità criminale);

– economicità (interventi mirati piuttosto che generica copertura degli agenti di polizia).

A favorire la prevenzione dei reati sarebbe auspicabile dotare la città di Rovereto di un sistema di videosorveglianza che ha già dato dimostrazione, seppur incompleta, di notevole capacità sia preventiva che repressiva, sia nell’individuazione di responsabilità in eventuali incidenti stradali sia nell’individuazione dei responsabili di crimini consumati sul territorio. La presenza di telecamere, ai varchi cittadini così come in parcheggi, nei parchi cittadini, nei pressi delle scuole o in zone particolarmente rilevanti (a concentrazione commerciale o particolarmente isolate), costituisce una impareggiabile azione preventiva soprattutto se dotate di sistemi intelligenti di rilevazione. Tale sistema dovrà derivare dai risultati del risk managment. Il progetto di videosorveglianza dovrà essere accompagnato da un’adeguata illuminazione pubblica che possa garantire maggiore sicurezza e visibilità nelle ore serali e notturne, ciò al fine di poter prevenire furti, scippi, rapine e atti vandalici. Gli Abitanti di Rovereto si dovranno definitivamente sentire più tranquilli e tutelati nel fruire della propria Città.

Riteniamo indispensabile il potenziamento dell’organico della Polizia Locale e/o della loro capacità operativa in conformità alle normative e alle condizioni economiche e finanziarie dell’Amministrazione locale. Ciò allo scopo di poter aumentare il presidio e il controllo del territorio con un’estensione delle fasce orarie ad oggi garantite.

Il progetto del Movimento 5 Stelle è di dotare la Città di Rovereto di una sezione della Polizia Locale addestrata e formata in modo specifico per le ore notturne e per il controllo “dolce” degli episodi di schiamazzi e disturbo della quiete pubblica.

Tale sezione dovrà contemporaneamente tutelare il diritto al riposo e alla tranquillità della popolazione residente e la libertà di commercio e di svago dei cittadini nei centri storici. Questo per il duplice scopo di mantenere il livello abitativo e il valore commerciale dei centri cittadini.

Proporremo incontri periodici almeno semestrali in cui i Cittadini si potranno confrontare con tutte le Forze dell’ordine presenti sul territorio fornendo suggerimenti e facendo segnalazioni utili al controllo e al presidio della Città. Verranno inoltre mantenute e sviluppate le convenzioni con Associazioni presenti sul territorio (Protezione Civile, Trentino Emergenza, Croce Rossa, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Polizia di Stato, Associazione Nazionale Alpini) al fine di poter usufruire delle loro competenze in materia di sicurezza ed emergenza, a supporto del presidio del territorio e a garanzia della sicurezza dei Cittadini siano esse emergenze da calamità naturali o in ausilio alle locali forze di Polizia. Infine, punto fondamentale per la prevenzione, è quello di organizzare conferenze o lezioni a tema nelle scuole, in sinergia con i professionisti dei vari settori: forze dell’ordine, psicologi, ecc. per contrastare il bullismo, pedopornografia minorile, prevenzione dipendenze, reati informatici, web reputation, anti stalking, ecc..

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...